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Albero di natale: vero o finto?

Cosa è meglio per l'ambiente

Il periodo natalizio è il momento dell’anno più ricco di evergreen. E non c’è nome più azzeccato per parlare degli alberi di Natale, generalmente abeti o pini della famiglia delle conifere, noti per essere, appunto, sempreverdi. Qui vi diamo consigli su come mantenerli.

Oggi più che mai per chi ha a cuore la sostenibilità del proprio stile di vita, è ricorrente porsi la domanda: meglio comprare un albero di Natale vero o uno finto?

La risposta, che potrebbe apparire controversa, è semplice: è bene preferire un abete vero, come ha affermato anche la Coldiretti sulla base dello studio pubblicato dal The Guardian.

Le spiegazioni sono diverse:

  • Un albero vero inquina dieci volte meno di uno artificiale: un albero artificiale di circa 1,90 metri ha un'impronta di carbonio equivalente a circa 40 chili di emissioni di gas serra, che è più di 10 volte quello di un albero vero utilizzato dopo le feste come pellet per combustibile
  • Abeti e pini non sono piante in via di estinzione. Inoltre, la maggior parte di essi è coltivata in vivai e per ogni pianta venduta se ne coltivano altrettante
  • Chi ha un giardino, può permettersi di ripiantarlo, assottigliando o addirittura azzerando le emissioni causate dalla coltivazione e distribuzione
  • Un albero finto può contenere piombo
  • Un albero finto, per essere più sostenibile di un albero vero, necessita di essere usato per almeno 20 anni

Non solo, i più pigri o restii potranno obiettare che spesso gli alberi di Natale veri perdono gli aghi molto velocemente, sporcando case e appartamenti, dove spesso vengono allestiti. Dal Canada, sono in arrivo soluzioni innovative anche per ovviare a questo problema. Il Christmas Tree Research Center della Dalhousie University di Halifax, in Nuova Scozia, ha un dipartimento dedicato alla realizzazione dell’albero di Natale “perfetto”.

In particolare, sono stati sviluppati tre metodi:

1. In prima istanza, occorre prediligere la coltivazione di abeti geneticamente predisposti a perdere meno aghi

2. È stato messo a punto il prodotto NADA (acronimo di Needle Abscission Delay Agent). Questa è una miscela biochimica naturale che influenza positivamente l'equilibrio ormonale dell'abete, riducendo la perdita degli aghi

3. La tecnologia Integrated Control Environmental, o ICE in breve, regolamenta, invece, il trasporto e lo stoccaggio accurato degli alberi.

Se questi processi vengono utilizzati tutti insieme, la vita dei singoli aghi di pino è garantita fino a 80 giorni, ossia quasi tre mesi. Un bel vantaggio, che consente di evitare ricorrenti pulizie degli aghi caduti.

Alcuni consigli

Ma cosa possiamo fare noi consumatori per goderci gli alberi di Natale ancora più a lungo a casa e per mantenerli responsabilmente?

  • Tieni l'albero all’aperto (un giardino o un balcone) prima di metterlo nel tuo salotto.
  • Cambia completamente l'acqua invece di riempire la ciotola.
  • Per le luci di Natale, utilizzare i LED con luce bianca e tienili accesi anche la notte: gli abeti sono organismi viventi e la luce li tiene in vita più a lungo
  • Se compri un albero vero, sarebbe ideale poterlo mantenere in vita anche dopo il periodo delle festività. È quindi bene informarsi sul tipo di albero che si prende e scavare un buco in cui metterne le radici prima che il terreno geli. Oppure, se non hai un giardino, cercare se ci sono scuole, parchi o associazioni disposte a ritirarlo e ripiantarlo

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La sicurezza anche a Natale

Natale sicuro con giocattoli sicuri

regali-giocattolo-sicuriUn giocattolo deve essere conforme alla Direttiva sicurezza giocattoli 2009/48/CE che prescrive una serie di requisiti riguardanti determinati aspetti di sicurezza.

Ma come riconoscere un giocattolo sicuro e cosa è importante controllare in fase di acquisto?

  • Verifichiamo la sicurezza meccanica ovvero assenza di bordi taglienti, punte acuminate, corde libere
  • Nei giocattoli destinati ai bambini di età inferiore a 3 anni non devono essere presenti piccole parti staccabili che possano essere con rischio di soffocamento; acquistiamo giocattoli adatti all’età del bambino che lo riceverà, troveremo i suggerimenti sulla confezione
  • Se presenti molle e altri meccanismi in movimento, questi non devono essere accessibili, così come le cuciture e le applicazioni o decori (incluse etichette cucite) devono resistere agli strappi
  • Eventuali magneti o calamite di piccole dimensioni devono essere saldamente fissati poiché particolarmente pericolosi se ingeriti
  • Le materie prime di cui è composto il giocattolo devono essere di buona qualità e atossiche in accordo al regolamento REACH che definisce l’uso delle sostanze chimiche nei prodotti e alle norme EN 71 specifiche per i giocattoli; un cattivo odore è il primo campanello d’allarme che ci deve far riflettere.
  • I giocattoli che hanno almeno una funzione che dipende dall'elettricità devono rispettare una serie di requisiti che riducano al minimo il rischio di scosse elettriche, di incendio e di surriscaldamento anomalo.
  • Un giocattolo deve poter essere pulito efficacemente per evitare il rischio di infezione o contaminazione. Ad esempio, un tessuto dovrebbe essere lavabile.

Quanto sopra è un breve riassunto di alcuni punti salienti verificati che, se conformi, permettono al fabbricante di apporre la marcatura CE: verifichiamone sempre la presenza sul giocattolo, nelle corrette dimensioni e proporzioni.

La conformità del giocattolo alla Direttiva può essere accertata da un ente terzo indipendente come TÜV Italia, tramite test e analisi sul prodotto, volti a individuare eventuali criticità rispetto ai requisiti di legge.


Fonti:

https://www.ilpost.it/2017/12/09/albero-di-natale-vero-finto/

https://www.agi.it/cronaca/inquinamento_alberi_natale_finti-4745574/news/2018-12-15/

 

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